Andrea Ricciardi

Cerchiamo di far luce sul problema dell’attività motoria in tempi di coronavirus: fino a ieri, 11 Marzo 2020, era chiaramente consentita l’attività motoria, come descritto apertamente nel vademecum del governo, poi è arrivato il discorso di Conte e il nuovo decreto.

In apparenza il decreto non cambia nulla, non menzionando specificamente le attività sportive, e d’altronde anche il vademecum del ministero è rimasto invariato (punto 9).

Però è arrivato il monito del capo della Protezione Civile Borrelli che impone l’autocertificazione anche solo per uscire di casa (anche se il decreto non ne parla).

A questo si aggiungono le norme più stringenti sull’attività in bicicletta che è stata espressamente vietata in molte zone, più per il rischio di incidenti che affollino i pronti soccorsi già intasati che per il rischio di contagio, ma comunque così è.

E allora si può uscire di casa per correre, sempre rispettando i precetti di farlo da soli e a più di un metro di distanza dagli altri? La questione è controversa.

Il governo non risponde alla domanda, e se prendiamo tre dei principali media italiani, ognuno fornisce una risposta differente.

Nello specifico ecco le versioni trovate.

Il Corriere della Sera è per il no secco, poichè non è consentito andare a correre al parco e fare altri sport all’aperto. Si può utilizzare la bicicletta per gli spostamenti necessari ma è comunque sconsigliato anche per il rischio di incidenti.

La Repubblica è dubbiosa.

Ma serve il permesso anche per andare a correre al parco?

Teoricamente no. Il decreto consente le attività motorie all’aperto in parchi e giardini mantenendo il metro di distanza.

L’applicazione di questa norma però non è chiara.

Ieri sono stati sanzionati diversi ciclisti bloccati in strada in bicicletta.

Autocertificazione necessaria in qualsiasi caso, anche se ci si muove a piedi Stop allo shopping e a tutto ciò che non è strettamente necessario”

La Gazzetta dello Sport solleva il problema della mancanza di chiarezza, unitamente all’Associazione consumatori.

L’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto in serata di fare chiarezza dopo le affermazioni di Borrelli.

Prima si dice, nelle Faq sul sito del Governo, che l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo e poi si chiede l’autocertificazione.

Ci piacerebbe capire come dovrebbe compilare l’autocertificazione chi va a fare jogging, che è una situazione di necessità o che sono motivi di salute?

Da giorni chiediamo al Governo di elencare più casistiche sul sito, a cominciare dal chiarire se ci sono oppure no limiti territoriali per l’acquisto di beni alimentari. Forse sarebbe bene se lo facessero subito”.

Anche noi cerchiamo risposte.

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