Andrea Ricciardi

Visto il blocco totale delle attività in alcune parti del paese, e parziale nel resto d’Italia, sono in tanti gli italiani che si chiedono se e quando hanno diritto ai rimborsi per le spese per servizi non utilizzabili a causa del coronavirus: palestra, asili nido, viaggi, vacanze, hotel e così via.

Per quanto riguarda le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, il Dpcm 4 marzo 2020, fino al 3 aprile, le ammette solo a condizione che si possa mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.

Se, quindi, non è possibile mantenere la distanza, scatta il diritto al rimborso del singolo titolo di ingresso.

Per gli abbonamenti, invece, bisogna distinguere.

Se si ha un abbonamento annuale con un numero prestabilito di ingressi, allora l’abbonato potrà usare il suo diritto di accesso dopo il 3 aprile, se l’abbonamento è annuale, con ingresso libero, oppure è relativo al mese di marzo o comunque mensile, si ha diritto alla restituzione della quota parte dell’abbonamento non utilizzabile.

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