Andrea Ricciardi

Non solo le misure per il turismo e per le zone rosse, gli incentivi alle imprese e l’estensione della validità delle tessere sanitarie: il decreto varato venerdì 28 Febbraio 2020 dal governo comprende anche disposizioni che riguardano tutti i contribuenti.

Per prima cosa è previsto già per quest’anno lo slittamento al 30 settembre per la presentazione del modello 730, misura che il decreto fiscale approvato alla fine del 2019 aveva già introdotto ma dal 2021.

Il nuovo calendario fiscale entra dunque in vigore con un anno di anticipo. L

o slittamento non dovrebbe avere alcun impatto sui tempi dell’erogazione dei rimborsi in busta paga o nel cedolino: i conguagli arriveranno comunque il mese dopo.

Sono inoltre prorogati al 31 maggio tutti i versamenti in scadenza tra il 23 febbraio e il 30 aprile che riguardano cartelle di pagamento, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi, accertamenti esecutivi, rottamazione-ter e saldo e stralcio.

Sospeso anche il pagamento dei diritti Camerali.

Attenzione però, quanto previsto dal decreto del Governo, che come abbiamo visto ha spostato in avanti molti appuntamenti con il Fisco, non comporterà alcun ritardo per quanto riguarda i rimborsi in busta paga.

Per questo motivo, chi presenterà il 730 a maggio si vedrà effettuare il conguaglio (a credito o a debito) nella retribuzione del cedolino giugno o, al massimo, in quello di luglio.

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