Andrea Ricciardi

Assicurare il proprio autoveicolo o il proprio motoveicolo è un obbligo di legge e la ricerca della migliore tariffa porta i consumatori a utilizzare il web come strumento di selezione e confronto.

Un bell’aiuto che con pochi click consente di ricevere e valutare le tariffe di diverse compagnie assicurative senza essere costretti a recarsi di persona o contattare telefonicamente le singole agenzie.

Occorre però fare attenzione ai rischi di truffe.

Secondo un’indagine il 19% dei rispondenti ha dichiarato di essere caduto vittima di una truffa, sia online che offline, nel 2019.

La percentuale che riguarda il settore assicurativo auto e moto fortunatamente è molto bassa ma considerato che un minimo fattore di rischio esiste, vediamo cosa fare per evitare di cadere vittima di malintenzionati.

La prima misura da adottare è quella di valutare la compagnia assicuratrice che propone la polizza.

Sul web si trovano sia i grandi nomi del settore, sia compagnie più piccole oppure estere delle quali va verificata l’iscrizione all’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni. È sufficiente il sito web dell’ Ivass e verificare nell’area apposita che la compagnia in questione sia regolarmente iscritto, in caso negativo scartare la proposta.

Se, invece, a proporre la polizza è un agente assicurativo, un broker o un sito di comparazione, è possibile verificarne l’autorizzazione alla professione attraverso l’iscrizione al Registro Unico degli Intermediari. In caso di anomalie nelle proposte o di tentativi di truffa, è possibile segnalarli ai rispettivi organi di vigilanza.

Che si tratti di broker o di compagnie, gli interlocutori che propongono una polizza assicurativa devono essere rintracciabili e dotati di linee di comunicazioni dirette – telefono, email – e dotati di un indirizzo fisico. Va benissimo snellire le comunicazioni, ma è meglio diffidare da chi propone solo contatti attraverso la chat o Whatsapp.

Le proposte contrattuali devono essere lette e comprese in maniera chiara e completa, perché ciò che si firma è quello che diventa vincolante per il consumatore.

Occhio quindi alle clausole e alle condizioni, che potrebbero nascondere dietro una tariffa molto conveniente delle pesanti limitazioni per l’utente, anche se legittime.

Ad esempio, dei massimali molto bassi sono pericolosi, perché in caso di incidente l’automobilista potrebbe essere chiamato a coprire di tasca proprio la differenza da quanto pagato dalla compagnai assicuratrice e l’ammontare del danno provocato.

Oppure, limitare la possibilità di guida al solo contraente fa risparmiare soldi, ma esclude la possibilità di lasciar guidare il veicolo a qualsiasi altro utente, anche in caso di necessità (malore, stanchezza del conducente, ad esempio).

Un aspetto molto delicato è quello relativo al pagamento della polizza auto o moto online, che deve avvenire attraverso canali tracciabili e verso destinazioni riconducibili direttamente a chi propone l’assicurazione. Nessun problema, quindi, per bonifici, pagamenti con carta di credito o Paypal, da preferire ai movimenti di denaro attraverso money transfer.

La gestione dei documenti relativi a una polizza assicurativa è molto importante, nel caso di acquisti online è normale che la fase di ricezione e di invio della documentazione da firmare avvenga via posta elettronica.

Si tratta di una prassi lecita e molto diffusa, che velocizza l’emissione della polizza, meno trasparente è la gestione dei documenti via Whatsapp.

Una volta completato l’acquisto e attivata la copertura, è possibile fare una verifica attraverso il Portale dell’Automobilista: è sufficiente inserire la targa dell’auto o della moto per controllare che risulti assicurata.

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