Giorgio Valli

Non ci risulta sia passato un simile provvedimento: nelle intenzioni del legislatore la compensazione fra i crediti emersi in sede di dichiarazione dei redditi e i debiti esattoriali a carico del dichiarante avrebbe dovuto essere applicato esclusivamente per le cartelle esattoriali e gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi e non impugnati nei termini di legge.

Poi, qualcuno ha fatto notare che problemi avrebbero potuto nascere per le pretese tributarie non notificate correttamente e di cui il contribuente non aveva conoscenza o anche per le dichiarazioni dei redditi con errori di calcolo (in buona o mala fede) nella determinazione dell’importo a credito, complicando ulteriormente le cose nella fase di controllo delle dichiarazioni.

Ragion per cui la proposta è scomparsa dai radar parlamentari.

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