Chiara Nicolai

Se lei è un dipendente pubblico statale la cessione del quinto sarà traslata all’INPS: si parte,comunque, dal presupposto che se il prestito dietro cessione del quinto è stato correttamente contratto secondo la normativa vigente, può formarsi un residuo solo in occasione di dimissioni anticipate del lavoratore dipendente. Con la messa in quiescenza (a meno di uscite anticipate, ad esempio quota 100, o riduzioni della rata di rimborso originaria per eventi contingenti e sopravvenuti) il prestito dietro cessione del quinto dovrebbe essere stato estinto.

Per quanto attiene il prestito delega, una volta che il datore di lavoro avrà consegnato al creditore la quota contrattualmente pattuita e vincolata di eventuali trattamenti e indennità spettanti al debitore, il saldo del capitale residuo potrà essere regolato attraverso il versamento della stessa rata prevista in corso di attività lavorativa. La rimodulazione dell’importo rateale potrà essere ottenuta solo attraverso una libera trattativa fra creditore e debitore. Il debitore potrà decidere di estinguere anticipatamente il debito oppure anche di interrompere il rimborso, preferendo, al limite, il pignoramento del 20% della parte eccedente il minimo vitale del rateo di pensione che gli verrà corrisposto.

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