Annapaola Ferri

Per quanto attiene le società di persone (come una società in accomandita semplice – sas), l’articolo 2312 del codice civile, dispone che una volta approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. Dalla cancellazione della società i creditori sociali che non sono stati soddisfatti possano far valere i loro crediti nei confronti dei soci e, se il mancato pagamento è dipeso da colpa dei liquidatori, anche nei confronti di questi.

Ad ogni modo l’obbligazione sociale non si estingue ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione, se la società è di capitale, in modo solidale e illimitato se, invece, si tratta di una società di persone.

Com’è noto, nelle società di persone in accomandita semplice diverso è il regime di responsabilità verso i terzi che caratterizza le distinte categorie dei soci: gli accomandatari, ai quali è riservato il potere di amministrare la società, che rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali; gli accomandanti, esclusi dalla amministrazione, che rischiano nei limiti della quota conferita e di quella, eventualmente, liquidata.

In quanto socio accomandatario, pertanto, lei risponderà illimitatamente degli importi iscritti a ruolo e notificati alla società, per tutte le cartelle esattoriali non ancora prescritte.

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