Genny Manfredi

Nel reddito del nucleo familiare vanno ricompresi i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, fruiti da ciascun componente il nucleo familiare: questo ulteriore reddito dovrebbe essere dichiarato solo a partire da gennaio 2022, tuttavia l’INPS è, naturalmente, a conoscenza dell’ulteriore beneficio fruito dal nucleo familiare e non è dato sapere come si comporta a fronte di simili evenienze.

Per quel che riguarda l’eredità, invece, il saldo dei conti correnti intestati ai soggetti componenti il nucleo familiare (o la giacenza media, se superiore) è rapportata al 31 dicembre 2018: tuttavia, la normativa che regola l’erogazione del reddito di cittadinanza obbliga la comunicazione all’INPS, entro quindici giorni dall’acquisizione, di importi acquisiti, superiori alla soglia di 10 mila euro (nella fattispecie), per vincita, donazione o eredità.

D’altra parte anche l’eventuale cambio di residenza della signora non risolverebbe il problema, dal momento che in presenza di figli minori, e per quanto concerne il nucleo familiare di riferimento per la fruizione del reddito di cittadinanza, la madre verrebbe comunque cooptata nel nucleo familiare dei figli.

Insomma, se la sua compagna riceverà in conto corrente più di diecimila euro, è presumibile la revoca del beneficio.

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