Giovanni Napoletano

Da qui al giugno 2022 molti italiani potrebbero essere costretti a cambiare televisore, visto che a partire da quell’anno scatterà un nuovo standard di trasmissione obbligatorio, il Dvb-T2, che non tutti gli attuali apparecchi in circolazione saranno in grado di decifrare.

Per evitare di farsi trovare impreparati è meglio iniziare a fare le prime mosse.

Ogni famiglia può verificare in pochi e semplici, passaggi se i televisori in loro possesso saranno compatibili o meno con l’ultima tecnologia di trasmissione del segnale in digitale terrestre, il cosiddetto Dvb-T2.

Basterà prendere il telecomando e sintonizzarsi su due canali già attivi che fugheranno tutti i dubbi.

Il primo si trova digitando il numero 200, il secondo 100.

Una volta connessi, sullo schermo potrebbe apparire una scritta enigmatica: “Test HEVC Main10”.

Nel caso appena descritto, il televisore (probabilmente perché uno dei modelli più recenti e avanzati) sarà compatibile con il nuovo standard di trasmissione.

In caso di fumata nera, ovvero qualora non dovesse apparire la dicitura “Test HEVC Main10”, non dovremo necessariamente acquistare un nuovo televisore.

Prima di mettere mano al portafoglio vale la pena fare altre prove.

È infatti possibile che serva soltanto risintonizzare tutti i canali del nostro apparecchio, oppure che il numero 200 sia già occupato da un’altra emittente televisiva (che va quindi spostata altrove manualmente).

Dopo aver effettuato questi passaggi, possiamo ripetere l’esperimento.

Se, ancora, lo schermo dovesse essere ancora nero e non apparissero scritte, vuol dire che il nostro televisore non è in grado di leggere il nuovo standard di trasmissione.

In tal caso è necessario cambiare l’apparecchio, o dotarsi si un decoder dvb-t2 esterno.

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