Giovanni Napoletano

La risposta è affermativa: dal primo gennaio 2010, i cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente ad ottomila euro e senza conviventi titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti), possono presentare una dichiarazione sostitutiva con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati dal pagamento del canone TV per un apparecchio televisivo ubicato nella casa di residenza anagrafica.

La novità è stata introdotta dal comma 132 della legge 160/2019 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022) secondo il quale a decorrere dall’anno 2020, per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, non conviventi con altri soggetti titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti, è abolito il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l’abuso è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa

Attenzione: al momento in cui scriviamo, sul sito dell’Agenzia delle entrate, è ancora presente il vecchio modello per l’esenzione con la dicitura il cui il dichiarante afferma dinon convivere con altre persone diverse dal coniuge, titolari di reddito proprio; ma sicuramente il modello sarà aggiornato per essere compatibile con la normativa oggi vigente.

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