Ludmilla Karadzic

L’articolo 3 (beneficio economico), comma 1, lettera (b) del decreto legge 4/2019 (disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni), stabilisce che la componente del reddito di cittadinanza, ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, è pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino ad un massimo di euro 3 mila e 360 annui.

Pertanto al CAF, in sede di rinnovo DSU/ISEE, va mostrata la copia del contratto annuo di locazione registrata presso l’Agenzia delle Entrate e non già le ricevute dei singoli pagamenti mensili.

Peraltro, il pagamento dei canoni di locazione potrebbe essere differito per accordi con il locatore e il pagamento stesso potrebbe essere regolato successivamente (nella fattispecie dopo la notifica di un decreto ingiuntivo e del precetto) tramite riscossione coattiva.

In ogni caso, la legge non prevede, per quanto sopra riportato, il tipo di documento (bonifico, ricevuta, bollettino postale) che accerti l’avvenuto pagamento. L’esibizione delle ricevute di pagamento dei canoni di locazione, pertanto, costituirebbe un arbitraria richiesta da parte del CAF.

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