Paolo Rastelli

Deve, innanzitutto, conferire delega a qualcuno che possa, per suo conto, accedere agli atti presso una qualsiasi sede di Agenzia delle Entrate Riscossione al fine di ottenere copia delle relate di notifica delle cartelle esattoriali esistenti a suo carico, allo scopo di verificarne la corretta notifica.

Con questa documentazione dovrà successivamente incaricare un professionista per valutare la fattibilità di impugnare gli atti eventualmente affetti da vizio di notifica. Il tutto deve completarsi entro 60 giorni dalla data in cui ha ricevuto l’avviso.

In teoria, avrebbe solo 5 giorni di tempo per adempiere o chiedere la sospensione o la rateizzazione del carico debitorio: in realtà, non avendo beni pignorabili in Italia, può concedersi il termine di 60 giorni per impugnare l’avviso senza l’esigenza di chiedere la sospensione delle eventuali azioni esecutive che l’agente della riscossione intendesse, nel frattempo, avviare.

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