Annapaola Ferri

Il suo diritto ad accettare l’eredità entro il termine decennale di prescrizione, sancito dall’articolo 480 del codice civile, non può paralizzare il diritto dei coeredi a perfezionare la successione ed ottenere la ripartizione dei beni lasciati dal de cuius. Ed infatti, il successivo articolo 481 del codice civile (actio interrogatoria) dispone che chiunque vi abbia interesse (tipicamente un coerede, o anche un creditore del coerede o del de cuius) può chiedere che l’autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all’eredità.

In altre parole gli altri coeredi potrebbero costringerla ad accettare, rinunciare, o accettare con beneficio di inventario l’eredità, entro un termine molto più breve di quello decennale a cui lei si richiama. L’articolo 480 del codice civile può essere invocato senza problemi solo in caso di unico chiamato all’eredità ed in assenza di creditori interessati alla chiusura della successione.

Le suggerisco pertanto di contattare gli altri chiamati all’eredità ed il notaio incaricato per la successione al fine di giungere ad una composizione bonaria della questione.

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