Genny Manfredi

Nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata nel 2019, il dichiarante deve riportare i redditi percepiti nel corso del 2017 da egli stesso, e da tutti i componenti del nucleo familiare, e dichiarati al fisco nel corso del 2018: gli importi dichiarati saranno poi incrociati, CUD o non CUD, con quelli registrati nell’archivio dell’anagrafe patrimoniale gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Il suggerimento è quello di verificare gli accrediti effettuati nel 2017 dal datore di lavoro sul conto corrente di sua madre: se, invece, il pagamento dei corrispettivi è avvenuto per contanti e il datore di lavoro nemmeno ha assolto gli obblighi contributivi a favore di sua madre, allora siamo in presenza di un rapporto di lavoro in nero e quindi, ma solo in questa ipotesi, sua madre potrà indicare in DSU un reddito nullo senza tema di smentite.

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