Giorgio Valli

Le Partite IVA inattive saranno chiuse d’ufficio (Provvedimento Agenzia delle Entrate 1415522/2019): l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’intenzione, a partire dal 3 dicembre 2019, di procedere con la chiusura d’ufficio delle Partite IVA dei soggetti che sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso risultano non aver esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività di impresa ovvero attività artistiche o professionali.

Tali Partite IVA saranno individuate sulla base di riscontri automatizzati con le informazioni disponibili in Anagrafe Tributaria, volti a identificare i soggetti che nelle tre annualità precedenti non hanno presentato, se dovuta, la dichiarazione IVA o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa. In questi casi, la chiusura delle Partite IVA inattive avverrà in modalità centralizzata.

A ciascun soggetto individuato come presumibilmente inattivo sarà inviata la comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della Partita IVA. La spedizione avverrà mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento (AR): il contribuente che ravviserà elementi non considerati o valutati erroneamente, relativamente a tale comunicazione potrà rivolgersi, entro 60 giorni dalla sua ricezione, ad un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e fornire chiarimenti circa la propria posizione fiscale di soggetto attivo ai fini IVA.

Il soggetto diverso da persona fisica che non ritenga corretta la contestuale estinzione del codice fiscale, potrà rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate per richiederne, motivatamente, la riattivazione.

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