Giovanni Napoletano

Uno dei costi che maggiormente spaventa gli automobilisti, è quello legato all’assicurazione rc auto: tra i parametri considerati in fase di stipula del contratto assicurativo, molto spesso si sottovaluta quello dei chilometri percorsi.

Si tratta di un dato importante e da considerare, visto che molti automobilisti non fanno un uso massiccio della propria auto, ma la utilizzano per un monte chilometri annuale decisamente ridotto.

Eppure, questo non li libera dal dover assicurare l’auto come tutti gli altri.

Una soluzione, potrebbe essere quella di scegliere una polizza a consumo, che prevede la divisione della quota assicurativa: una parte fissa da pagare subito come garanzia della polizza, ed un’altra parte variabile da pagare in base ai chilometri effettivamente percorsi.

Chiaramente, raggiunta la soglia di chilometri prevista dal contratto, l’automobilista può continuare ad utilizzare la propria autovettura, ma pagherà una penale a fasce (in base al numero di chilometri supplementari percorsi) o si vedrà trasformare la polizza a consumo in una normale polizza RC Auto tradizionale.

Per monitorare i chilometri percorsi, la compagnia assicurativa si avvale della scatola nera, che quindi è obbligatoria.

Tuttavia, l’installazione del dispositivo non deve spaventare gli automobilisti più attenti alla privacy: i dati non sono analizzati se non previa richiesta, e il dispositivo assume la semplice funzione di ‘contachilometri’.

Inoltre, le compagnie assicurative, propongono una serie di servizi aggiuntivi collegati all’installazione della scatola nera come il soccorso istantaneo in caso di sinistro e la localizzazione ed il recupero dell’auto in caso di furto.

Il tutto, considerando che una polizza auto stipulata prevedendo l’installazione della scatola nera comporta mediamente un risparmio compreso tra il 15 ed il 25%.

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