Giovanni Napoletano

Sia la voltura che il subentro hanno l’effetto di cambiare il nome dell’intestatario che si avvale dell’utenza, ma si applicano in situazioni diverse.

Se il contatore, e quindi il contratto di fornitura, è attivo e non è mai stato interrotto, ma si vuole semplicemente sostituire l’intestatario bisogna ricorrere alla voltura.

Questa procedura serve quando, ad esempio, si subentra in un contratto di locazione e si vuole sostituire il nome del vecchio inquilino nei contratti di luce e gas.

Grazie alla voltura è sempre possibile cambiare fornitore o modificare la tariffa vigente con una più economica e conveniente.

Il costo della voltura per luce e gas si aggira intorno alle 40 € ed il prezzo varia a seconda che la tua utenza sia attiva nel mercato libero o nel mercato tutelato.

In certi casi, è possibile che la voltura luce e gas per decesso sia gratuita se chiesta da un erede domiciliato presso l’indirizzo dell’utenza.

Per inoltrare la voltura luce e gas è necessario contattare il fornitore con cui è attivo il contratto.

Se, invece, è presente un contatore ma il contratto precedente è stato cessato, allora è necessaria la fornitura grazie ad un subentro.

Nel caso in cui non si richieda aumento di potenza contrattuale, i costi di subentro sono:

  • una quota di servizio determinata dal fornitore e che può variare,
  • un contributo fisso di 25,86 € per oneri amministrativi.
  • Oltre ai contributi amministrativi e di servizio, il fornitore può richiedere di pagare l’imposta di bollo di 16 € e il versamento di un deposito cauzionale.

Per il subentro luce saranno necessari 7 giorni lavorativi, mentre per il subentro gas invece occorrono 12 giorni lavorativi.

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