Patrizio Oliva

L’impressione è che si vada di nuovo verso un rinvio per il passaggio al mercato libero delle le bollette di luce e gas: lo ha anticipato il ministro dello Sviluppo Economico nel corso dell’audizione davanti alla commissione industria del Senato.

Non solo, la possibile proroga sarà accompagnata da cambiamenti volti ad informare meglio gli utenti ed ad incrementare il numero dei venditori.

L’Italia, non sarebbe ancora pronta, perché il processo di passaggio dal mercato tutelato al mercato libero, che determinerà lo stop alla fornitura di energia elettrica e gas ai consumatori a condizioni fissate dall’Autorità per l’energia (Arera), deve essere accompagnato da una maggior consapevolezza dei clienti e da un aumento dei venditori, cosa che oggi non consente un’uscita immediata e tout court dal 2020, ha affermato il ministro.

L’entrata in vigore del mercato libero per le utenze di luce e gas è prevista attualmente per il 1°luglio 2020, una data fissata dopo varie proroghe già stabilite nel corso degli anni.

Da quella data, chiarisce l’Arera, i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili.

La continuità della fornitura sarà comunque garantita ai clienti di piccola dimensione che non avranno ancora un contratto nel mercato libero, in modo che non subiscano alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta.

Ma adesso che succede?

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