Giuseppe Pennuto

Il diritto a riscuotere le somme dovute per le sanzioni amministrative si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui e’ stata commessa la violazione (articolo 28 legge 689/1981).

Dovrà procedere con opposizione all’esecuzione, ex articolo 615 del codice di procedura civile: incombe, infatti, sull’Amministrazione opposta l’onere di provare che il diritto alla riscossione di quanto intimato con la cartella di pagamento non si era ancora prescritto.

Sul tema le Sezioni Unite, con la sentenza 22080/2017, hanno infatti chiarito che l’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione per violazione del codice della strada, deve essere proposta ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 150/2011, laddove la parte deduca che essa costituisce il primo atto con cui è venuta a conoscenza della sanzione stessa per nullità od omissione della notifica del verbale di accertamento della violazione. Il termine in questo caso è di 30 giorni dalla notifica dell’atto di riscossione.

D’altro canto, in caso di opposizione, continua la sentenza, alla cartella di pagamento per l’asserita estinzione della pretesa creditoria dell’Amministrazione irrogante, deve essere qualificata come opposizione all’esecuzione ex articolo 615 del codice di procedura civile, e non come opposizione a sanzione amministrativa, trattandosi di una contestazione relativa a fatti successivi rispetto alla formazione del titolo esecutivo.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca