Lilla De Angelis

Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100 mila euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

L’ordinanza 27417/2017 della Corte di cassazione ha stabilito che ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius (nella fattispecie, la banca) per la riscossione della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l’iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga nell’interesse della comunione.

Ora, atteso che la banca con cui il de cuius intrattiene, al momento della morte, un rapporto di conto corrente, o in conto titoli, è debitrice del defunto, ne discende che ciascun coerede può prelevare la quota di giacenza in conto corrente del defunto proporzionale a quella ereditaria e/o disinvestire i titoli, senza che la banca possa opporre il mancato consenso degli altri coeredi.

In ogni Tribunale viene tenuto, a cura della Cancelleria, il Registro delle Successioni. Esso è diviso in tre parti (Articolo 52 Disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie):

Nella prima sono registrati le dichiarazioni di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario e tutti gli atti e le indicazioni relativi al beneficio d’inventario e all’amministrazione e liquidazione delle eredità beneficiate, comprese le nomine del curatore e la menzione della pubblicazione dell’invito ai creditori per la presentazione delle dichiarazioni di credito.

Nella seconda sono registrate le dichiarazioni di rinunzia all’eredità.

Nella terza sono registrati i provvedimenti di nomina dei curatori delle eredità giacenti, nonché gli atti relativi alla curatela e le dichiarazioni di accettazione o di rinunzia degli esecutori testamentari.

Il Registro generale dei testamenti, invece, consente di conoscere se una persona deceduta ha fatto testamento. Attraverso il Registro dei testamenti può essere chiesto, infatti, il rilascio di un certificato degli atti di ultima volontà relativi alla persona deceduta.

Nel Registro Generale dei Testamenti vengono censiti i testamenti pubblici; i testamenti segreti; i testamenti olografi depositati formalmente presso un notaio; gli atti di revoca di revoca delle disposizioni a causa di morte, sempre che siano fatte con un nuovo testamento.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca