Giovanni Napoletano

Sono numerose, nelle ultime settimane, le segnalazioni di persone che lamentano fatturazioni per una o più schede sim che si pensano ormai disattivate perché inutilizzata da molto tempo.

Le testimonianze, al di là delle differenze di importo da caso a caso, parlano di sim non utilizzate – che dunque i titolari pensavano essere disattivate – da almeno un paio d’anni per cui però si sono di recente ricevute delle fatture da saldare.

Addirittura, a un cliente è capitato di ricevere una fattura riguardante una sim inutilizzata da anni, per cui si è subito mosso per chiudere il contratto con Vodafone, salvo poi ricevere una nuova richiesta di pagamento.

A spiegare cosa sia successo è stata la stessa Vodafone.

L’operatore innanzitutto ha tenuto a sottolineare che sono coinvolte nel caso di cui sopra solo le sim con abbonamento a consumo per navigazione internet (quelle che si usano sui tablet, per spiegarla in maniera semplice).

A differenza delle sim ricaribili, queste schede non si disattivano con il mancato utilizzo.

Quindi, l’operatore ha spiegato come lo scorso luglio abbia modificato le condizioni contrattuali relative a questo tipo di sim: in sostanza, è stato stabilito un costo di 5 euro al mese per chi ne ha una.

Ora, Vodafone dice di aver comunicato la modifica a tempo debito.

In pratica, molti clienti potrebbero essersi dimenticati di avere una sim esclusivamente dedicata alla navigazione; questa è stata la versione fornita dall’operatore.

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