Genny Manfredi

E’ vero che il reddito del nucleo familiare di riferimento in una DSU/ISEE presentata a gennaio 2020 per accedere al reddito di cittadinanza fa riferimento alla somma dei redditi percepiti da ciascun componente del nucleo nel corso dell’anno 2018. Ma, è anche vero che i componenti del nucleo familiare per i quali saranno presi in considerazione i redditi percepiti nel corso del 2018 saranno quelli, e solo quelli, presenti nel nucleo familiare alla data di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). E, in caso di trasferimento di residenza del figlio percipiente maggior reddito e con età superiore ai 26 anni, il nucleo familiare dei genitori, almeno per quel che riguarda l’accesso al reddito di cittadinanza, sarà calcolato in base al reddito di padre, della madre madre e della sorella maggiorenne rimasti nello stato di famiglia.

Infatti, l’articolo 2 (beneficiari), comma 5, lettera b) del decreto legge 4/2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) stabilisce che il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di eta’ inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini IRPEF, non e’ coniugato e non ha figli.

Per quanto attiene il possesso dei veicoli, sempre l’articolo 2 del decreto legge 4/2019 dispone che nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui e’ prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente.

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