Andrea Ricciardi

Da oggi, 11 Novembre 2019, a Milano, nelle mani delle autorità predisposte a vigilanza delle strade debutta una nuova tecnologia: parliamo dell’”Occhio d’aquila”, un dispositivo che consentirà di registrare in pochissimi secondi le targhe di tutti quei mezzi parcheggiati dai legittimi proprietari nei luoghi in cui è richiesto il pagamento di una tariffa.

Il meccanismo sarà semplice quanto immediato: l’auto dell’ATM sarà dotata di una apposita telecamera e setaccerà ogni quartiere e ogni strada alla ricerca delle auto sprovviste degli appositi tagliandi o permessi.

L’obiettivo è quello di stanare molto più velocemente i cosiddetti “furbetti della sosta” rispetto ai più lenti metodi tradizionali.

Gli “Occhi d’aquila” registreranno sia le targhe delle automobili parcheggiate sulle strisce blu e gialle e segnaleranno sia quei conducenti che non hanno pagato la tariffa, sia quelli prive delle eventuali autorizzazioni richieste.

In altre parole, chi ad esempio dovesse parcheggiare sulle strisce blu senza pagare verrebbe subito scoperto e punito.

La flotta delle auto in possesso dell’Atm avranno una telecamera montata sul tettino, un occhio elettronico in grado di leggere in tempo reale le targhe dei mezzi parcheggiati a bordo strada.

Nessun operatore deve scendere dal momento che il processo è automatico.

Una volta incamerate le targhe, il sistema provvederà a trasmettere su rete wireless i dati, che arriveranno a un cervellone centrale.

Quest’ultimo, nel caso in cui dovesse riscontrare irregolarità, fa scattare la multa, che verrà inviata all’automobilista.

I parcometri, infatti, costringono i proprietari a inserire il numero della loro targa: il sistema è quindi in grado di capire chi non ha effettuato l’operazione.

D’ora in poi, quindi, si impennerà la probabilità di prendere una multa per una sosta non pagata.

L’unico rallentamento del sistema riguarda i permessi per le auto per disabili, dal momento che alcuni sono associati alle targhe e altri alle persone fisiche.

In questi casi dovranno essere gli operatori a controllare.

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