Ornella De Bellis

L’evoluzione della posizione negativa censita per legge nella Centrale Rischi (CR) della Banca d’Italia differisce da quella eventualmente censita nei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) privati, quali CRIF, Experian e CTC anche indicate come centrali rischi private dei cattivi pagatori.

Innanzitutto, nella Centrale Rischi (CR) della Banca d’Italia, che è pubblica (nel senso che è gestita da un ente pubblico), vengono segnalate posizioni debitorie di importo che supera la soglia di 30.000 euro, con riferimento al debitore principale e al garante e le posizioni debitorie, classificate in sofferenza, di qualsiasi importo.

Ricordiamo poi che si parla di sofferenza quando il cliente è valutato (a discrezione del creditore) in stato di insolvenza (cioè irreversibilmente incapace di saldare il proprio debito), anche se questo non è stato accertato in sede giudiziaria.

La segnalazione deve essere aggiornata dalla banca o dalla finanziaria creditrice ogni mese: l’aggiornamento cessa al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  1. regolarizzazione integrale del debito o se, effettuata con accordo a saldo stralcio, con contestuale rinuncia del creditore all’importo residuo dovuto, ex articolo 1236 del codice civile;
  2. cessione del credito rimasto inadempiuto e iscrizione a bilancio della perdita accusata come differenza fra il capitale residuo ed il ricavato della cessione.

Dalla data di regolarizzazione, integrale o parziale con rinuncia, o dalla data di cessione del credito decorrono poi i 36 mesi in cui la posizione resta visibile in CR Bankitalia prima della automatica cancellazione.

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