Lilla De Angelis

L’assegno sociale viene sospeso se il titolare soggiorna all’estero per più di 30 giorni: dopo un anno dalla sospensione, la prestazione è revocata. L’assegno sociale è provvisorio e il possesso dei requisiti di reddito e di effettiva residenza sono verificati ogni anno.

Purtroppo, la legge non ammette ignoranza e l’INPS non è tenuto a comunicare all’avente diritto dell’assegno sociale la normativa in base alla quale viene sospeso o revocato il beneficio. E, come abbiamo accennato, le verifiche vengono effettuate, necessariamente, ex post, cioè dopo che si è verificata la permanenza all’estero: nel frattempo il beneficio viene erogato e sua madre avrebbe dovuto conservare le somme indebitamente erogate dall’Istituto nazionale di Previdenza sociale durante il suo soggiorno all’estero per poi restituirle dietro richiesta.

Tanto premesso, tuttavia, i figli rispondono dei debiti della madre solo dopo il decesso di quest’ultima, se accettano l’eredità. Il fatto che sua sorella faccia parte dello stesso nucleo familiare di sua madre non può determinare la responsabilità patrimoniale di sua sorella per eventuali debiti della madre.

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