Andrea Ricciardi

Nei giorni scorsi è stata segnalata ad Agcom una nuova pratica scorretta di Vodafone: senza il consenso dell’utente, la compagnia trattiene un euro dalle ricariche da 5 e 10 euro dando in cambio 3 giga per la navigazione da smartphone.

Si tratta di una pratica che viola la Legge Bersani, che aveva abolito i costi di ricarica.

In pratica, chi acquista una ricarica da 10 euro ne ottiene solo 9 di traffico disponibile solo 4 con una ricarica da 5.

Dopo il caso di Ricarica+ di Tim, anche Vodafone rivede i tagli di ricarica più economici.

Per camuffare questa operazione, l’operatore offre in cambio 3 giga di traffico dati all’utente da utilizzare entro un mese.

Il meccanismo è piuttosto semplice, in pratica chi acquista una ricarica Vodafone da 5 o da 10 euro non ha più lo stesso importo corrispondente di traffico telefonico, ma si ritrova soltanto con 4 o 9 euro disponibili.

In cambio l’azienda offre 3 giga di traffico internet che, però, devono essere consumati entro lo stesso mese.

Non si tratta di una libera scelta, l’utente non ha infatti possibilità di fare altrimenti se non acquistare questa nuova modalità di ricarica o scegliere tagli superiori.

Quindi, se non utilizza il traffico dati o se il suo piano tariffario ha già le soglie sufficienti per il proprio consumo, di fatto questi 3 giga aggiuntivi risulteranno del tutto inutili.

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