Giuseppe Pennuto

Non è necessario per la configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza che il soggetto a cui è richiesto di sottoporsi all’alcool test sia fermato dagli agenti mentre sta guidando.

Ciò è quanto si evince dalla sentenza della Corte di Cassazione 41457/2019.

Gli Ermellini, con la pronuncia evidenziata, spiegano che ai fini del reato di guida in stato di ebbrezza, rientra nella “nozione di guida” la condotta di chi si trovi all’interno del veicolo (nella specie, in stato di alterazione, nell’atto di dormire con le mani e la testa poste sul volante) quando sia accertato che egli abbia, in precedenza, deliberatamente movimentato il mezzo in area pubblica o quantomeno destinata al pubblico.

In questa vicenda la Cassazione è intervenuta nel dirimere la questione su quando inizia e finisce il ruolo di conducente e quello di guidatore: il termine conducente, infatti, si riferisce a colui che guida o che ha guidato, fino a poco prima della richiesta degli agenti di polizia, un veicolo.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca