Roberto Petrella

La DSU/ISEE per fruire delle prestazioni ordinarie è quella standard: per la DSU/ISEE standard il nucleo familiare è quello derivante dallo stato di famiglia. Nella fattispecie, per la compagna il nucleo familiare sarà costituito dalla compagna stessa e dai due figli conviventi; per il compagno, il nucleo familiare, da riportare nella DSU/ISEE standard, è quello costituito dal compagno ed eventualmente dagli altri soggetti che hanno la stessa residenza del compagno.

Altro discorso è la DSU/ISEE minorenni, da presentare per accedere alle prestazioni sociali riservate ai minorenni: in questo caso, se il genitore che ha riconosciuto il minorenne, formalmente non convivente con il minorenne (nel senso che il minorenne ed il padre non sono registrati negli uffici anagrafici comunali con la medesima residenza, o, è lo stesso, non compaiono nello stesso stato di famiglia) non ha altri figli con donna diversa dalla madre del minorenne e/o non è coniugato, allora egli sarà attratto nel nucleo familiare del minorenne.

Per farla breve, nella fattispecie, il padre del minorenne, il minorenne che deve fruire del beneficio il cui accesso è regolato da ISEE, il fratello del minorenne e la madre dei due minorenni costituiranno un unico nucleo familiare ai fini DSU/ISEE minorenni.

Quindi, il padre del minorenne che lo ha riconosciuto deve inserirsi nel nucleo familiare del minorenne quando presenta la DSU/ISEE per accedere alle prestazioni sociali a quest’ultimo riservate.

A partire dal 30 marzo 2019, con la conversione in legge del decreto 4/2019, ai fini del reddito di cittadinanza, il nucleo familiare di un genitore single (non coniugato), in presenza di figli minori, viene individuato come quello per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni.

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