Ornella De Bellis

Nella Centrale Rischi (CR) pubblica della Banca d’Italia vengono segnalate posizioni debitorie di importo che supera la soglia di 30.000 euro, con riferimento al debitore principale e al garante.

Nella Centrale Rischi (CR) pubblica della Banca d’Italia vengono segnalate, inoltre, posizioni debitorie, classificate in sofferenza, di qualsiasi importo.

Il ritardo nel pagamento di una o più rate nel rimborso di un prestito, od anche la notifica al debitore di una comunicazione di Decadenza dal Beneficio del Termine come nella fattispecie, non costituiscono condizioni sufficienti per la segnalazione a sofferenza, che può scaturire solo da una valutazione della situazione finanziaria complessiva del cliente da parte del creditore (rectius, intermediario creditizio sottoposto a vigilanza da parte di Bankitalia).

Si parla, infatti, di sofferenza solo quando il cliente è valutato in stato di insolvenza (cioè irreversibilmente incapace di saldare il proprio debito), anche se questo non è stato accertato in sede giudiziaria.

Pertanto se il prestito originario è inferiore a 30 mila euro e se l’intermediario non ha ritenuto di classificare a sofferenza la posizione debitoria (evidentemente, la banca, o la finanziaria che ha erogato il prestito ritiene, ancora, di poter recuperare il dovuto), è assolutamente normale che in CR Bankitalia non siano stati censiti i nominativi del debitore principale e del garante.

Piuttosto, può darsi che il debitore principale e il garante siano stati censiti in un SIC (Sistema di Informazioni Creditizie) privato (CRIF, CTC, Experian).

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