Giovanni Napoletano

Come abbiamo scritto qui, da qualche mese è entrato in funzione SIMOITEL: si tratta, in pratica, di un Registro dei cattivi pagatori nella telefonia (il cui acronimo sta per sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore telefonico).

Il Registro dei cattivi pagatori nasce da un’esigenza degli operatori di porre rimedio al fenomeno dei migranti della telefonia: quei consumatori scorretti che migrano da un operatore all’altro lasciando le bollette insolute e magari tenendosi il telefono abbinato al contratto.

Il quesito che in molti si fanno è: in quali casi si verrà iscritti nel registro dei cattivi pagatori?

Il Garante della Privacy ha stilato alcune regole da seguire prima di poter iscrivere qualcuno all’interno del Registro dei cattivi pagatori, infatti possono essere inseriti solo i nominativi di utenti:

  • morosi intenzionali che accumulano debiti di almeno 150€;
    con contratto telefonico che deve essere stato risolto da almeno 3 mesi;
    il cui credito non pagato riguarda i primi 6 mesi del contratto;
  • che non stanno onorando il contratto e che non hanno avviato dei contenziosi o scritto dei ricorsi;
  • che hanno altri rapporti contrattuali in abbonamento attivi e regolari nei confronti dello stesso operatore.

Ma la domanda più importante è: l’iscrizione nel Registro dei cattivi pagatori sarà una macchia per tutta la vita?

Anche su questo punto il Garante della Privacy ha dettato delle direttive molto stringenti.

L’iscrizione al registro dei cattivi pagatori non è definitiva, infatti:

  • se il debito viene pagato, entro massimo 7 giorni il nostro nominativo deve essere cancellato dal registro;
  • qualora l’utente non pagasse i suoi debiti comunque, dopo 36 mesi, il nome non deve essere più nel database dei cattivi pagatori.
  • l’iscrizione al Registro dei cattivi pagatori non impedirà l’accesso alla rete poiché tutti i clienti iscritti al SIMOITEL possono richiedere un’offerta prepagata.

Al di là delle regole, comunque, è chiaro che una volta iscritti a questo registro, non sarà poi facilissimo contrarre un altro abbonamento.

Comunque, i consumatori possono controllare se i propri dati sono stati inseriti nel Registro dei cattivi pagatori.

Infatti, il gestore della banca dati (Crif) ha attivato dei canali di comunicazione: sia degli uffici di relazione con il pubblico sia un numero dedicato, tutto facilmente reperibile sul sito ufficiale.

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