Genny Manfredi

L’articolo 2 (beneficiari) del decreto legge 4/2019 (disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni), comma 1, numero (3), prevede, per il nucleo familiare richiedente reddito di cittadinanza, un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente in condizione di disabilita’ e di euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo.

Per lei, invalido civile al 75%, la soglia si sposterebbe dunque a 13.500 euro (in caso di disabilità grave): ma, questo è il problema, bisognerebbe conoscere anche il numero di componenti del nucleo familiare. Ce ne vorrebbero almeno 5 (oltre a lei) per innalzare la soglia a 23.500 euro e poter beneficiare, così, del reddito di cittadinanza per il nucleo familiare. Dai dati forniti emergerebbe un valore del patrimonio mobiliare eccessivo (se riferito ad un nucleo familiare mono componente) per poter eccedere al beneficio.

Per quanto attiene la differenza fra reddito e patrimonio, giusto per fare un esempio, la proprietà di un immobile rappresenta il patrimonio del proprietario, mentre gli affitti percepiti mensilmente per la locazione degli appartamenti in cui è suddiviso l’immobile, rappresentano il reddito del proprietario.

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