Giovanni Napoletano

Il Codice del Turismo, all’articolo 42, comma 9, dispone che il viaggiatore può respingere le soluzioni alternative proposte solo se non sono comparabili a quanto convenuto nel contratto di pacchetto turistico o se la riduzione del prezzo concessa e’ inadeguata.

Se la soluzione proposta è inadeguata, o non viene offerta in tempo utile, come già affermato dal Consiglio di Stato (sentenze 4763/2019 e 6566/19), qualora, nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze, si verifichino circostanze inevitabili e straordinarie, che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto, il turista ha diritto di recedere dal contratto, senza che il professionista possa trattenere, a vario titolo, alcuna delle somme da lui versate, al momento della prenotazione, comprese quelle corrisposte per la stipula dell’assicurazione di viaggio.

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