Simonetta Folliero

In caso di pagamento tardivo, chi ha emesso l’assegno scoperto avrebbe dovuto chiederle direttamente di sottoscrivere la liberatoria, dopo aver pagato l’importo facciale di ciascuno dei due assegni oltre a una penale del 10%.

Ciò non è avvenuto e si capisce anche perchè: scaduti i termini di presentazione, la banca non è tenuta a iscrivere il traente (chi ha emesso l’assegno) nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), ad applicare la revoca di sistema (divieto di emettere assegni per ulteriori sei mesi) e a comunicare al Prefetto il nominativo del correntista perchè gli venga irrogata la sanzione amministrativa prevista dalla legge dopo la depenalizzazione del reato di emissione di assegni senza copertura.

L’unica azione che può implementare, a questo punto, è quella di precettare il traente (non serve decreto ingiuntivo del giudice) ed avviare sulla base del titolo, certificato come non pagato per mancanza di fondi dalla banca (non è necessario il protesto), la riscossione coattiva nei confronti di chi ha emesso i due assegni scoperti (pignoramento del conto corrente, pignoramento presso terzi, eccetera).

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca