Giovanni Napoletano

In linea di massima, per ottenere il recesso e la di disdetta del contratto Sky, si possono verificare tre ipotesi diverse: naturalmente la più frequente, e anche più conveniente, è quella di interrompere l’abbonamento alla sua scadenza naturale.

A questo scopo, occorre inviare il modulo di disdetta almeno 30 giorni prima della scadenza naturale del contratto, altrimenti scatterà il meccanismo di rinnovo automatico.

Se l’operazione viene portata a termine correttamente dall’utente, questi non dovrà sopportare alcun costo.

La seconda ipotesi di disdetta Sky è quella del recesso anticipato, rispetto alla scadenza naturale del contratto.

Se film e partite di calcio non vi interessano più, potete compilare in qualsiasi momento l’apposito modulo (che sul sito di Sky è denominato “Modulo recesso a scadenza anticipata”) e inviarlo ai recapiti dell’emittente.

Il contratto, in questo caso, rimane efficace per almeno altri 30 giorni, fino alla fine del mese successivo: in sostanza, una comunicazione di recesso anticipato inviata a metà aprile comporterà la conclusione del rapporto a fine maggio.

Al proposito, occorre tenere presente che il canone di abbonamento va pagato fino a quando il contratto non perde efficacia.

Quindi, nell’esempio indicato poco sopra, l’utente dovrà pagare anche il canone per l’intero mese di maggio (mese in cui, peraltro, potrà continuare a vedere tutta la programmazione relativa al suo abbonamento).

Dal momento che si tratta di un recesso anticipato, non rispettoso della scadenza naturale del contratto, è previsto un costo di disattivazione a carico del cliente, pari a 11,53 euro.

Inoltre, l’utente dovrà rimborsare gli eventuali sconti di cui ha usufruito in relazione all’abbonamento in corso.

Il terzo tipo di disdetta Sky è rappresentato dal classico recesso entro 14 giorni dall’attivazione del servizio.

Come dispone il Codice del Consumo, tale tipo di recesso, completamente gratuito, è a disposizione di quanti abbiano stipulato il contratto con il fornitore fuori dai suoi locali commerciali oppure quando il contratto sia stato concluso a distanza (ad es. al telefono oppure online su internet).

Comunque sia, in tutti i casi sopra esaminati, per disdire l’abbonamento Sky è sufficiente scaricare gli appositi modelli di disdetta o recesso disponibili sul sito web dell’azienda, stamparli e compilarli completi di firma del cliente.

Va ricordato, infine, che la restituzione del decoder di Sky rappresenta un adempimento obbligatorio per il cliente che ne riceva apposita richiesta, al momento della cessazione del contratto di abbonamento.

Infatti, il decoder Sky e ogni altra apparecchiatura necessaria alla fruizione dei servizi, sono consegnati al cliente a titolo di comodato d’uso gratuito al momento dell’attivazione dei servizi, ma rimangono a tutti gli effetti di proprietà dell’azienda.

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