Giuseppe Pennuto

Dal momento che il verbale di multa le è stato notificato a casa (il 7 ottobre 2019), è evidente che stiamo parlando di una notifica differita: ora, l’articolo 201 del codice della strada dispone che qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato, al proprietario quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento.

Tuttavia, qualora l’effettivo trasgressore, o il proprietario, sia identificato successivamente alla commissione della violazione, la notifica può essere effettuata entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione.

Pertanto, se la violazione al codice della strada è stata commessa in data 3 luglio 2019 e, come nella fattispecie, trattandosi di infrazione rilevata dall’autovelox, non sia stato possibile notificarla immediatamente al trasgressore, bene che vada possiamo dedurre che la data in cui la pubblica amministrazione sia stata posta in grado di provvedere alla identificazione del proprietario del veicolo, attraverso una interrogazione al Pubblico Registro Automobilistico, è il giorno successivo, ovvero il 4 luglio 2019.

Dal 4 luglio 2019 al 2 ottobre 2019, giorno in cui il verbale è stato consegnato a Poste Italiane per la notifica al proprietario del veicolo, intercorrono pari pari 90 giorni. Quindi inutile pensare ad un ricorso.

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