Andrea Ricciardi

Per avere diritto alle detrazioni dovrei avere un mio stipendio o vale anche il mantenimento? Non ho altri redditi.

Il problema è questo: per fruire delle detrazioni fiscali non è necessario che lei percepisca uno stipendio, dal momento che l’assegno di mantenimento per il coniuge separato o divorziato può essere dichiarato al fisco come reddito assimilato a quello da lavoro dipendente (per contro, il coniuge obbligato lo deduce dal proprio reddito).

Tuttavia, il solo assegno mensile corrisposto al coniuge separato (l’importo ricevuto per il mantenimento per i figli non è oggetto di tassazione) la lascia in no tax area cioè in una fascia di reddito non soggetto a tassazione. Ora, si beneficia delle detrazioni fiscali solo se si hanno delle tasse da pagare, altrimenti, se il soggetto, come si dice, è incapiente, le detrazioni non si applicano.

In altre parole se ci sono zero tasse da pagare non si possono scontare le detrazioni per figli e familiari a carico, per l’acquisto di medicinali o per il pagamento del ticket sanitario.

Concludendo: fino a quando lei non avrà una situazione economica (un altro stipendio) che le consentirà di percepire un reddito sufficiente a pagare un’imposta sul reddito, le converrà lasciare all’altro coniuge (benché separato) la fruizione del 100% delle detrazioni per i figli a carico. Se pretenderà, come la legge le consente, di fruire comunque del 50% della detrazione (o del 100% addirittura se i figli sono in affidamento non condiviso), il tutto si risolverà in un dispetto nei confronti del coniuge separato e fra i due litiganti l’unico a trarne vantaggio sarà l’Agenzia delle Entrate.

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