Eleonora Figliolia

Quando si trasporta il proprio animale domestico con la propria vettura, innanzitutto bisogna rispettare determinate regole per garantire sia la sicurezza del conducente e degli eventuali passeggeri, che la comodità della stessa bestiola.

Il comma 6 dell’articolo 169 del Codice della Strada dispone infatti il divieto di trasportare animali domestici in condizioni che costituiscano impedimento o pericolo per la guida, mentre è consentito farlo purché detti animali siano custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo.

Purtroppo, nonostante queste cautele (e facendo i debiti scongiuri), gli animali sono molto vulnerabili in caso di incidente stradale e rischiano di riportare danni molto seri.

Va detto, comunque, che l’eventuale risarcimento per i danni subito da un animale domestico a bordo di un’auto contempla due diverse possibilità.

La prima riguarda i sinistri senza colpa, ovvero quando la responsabilità è dell’altro conducente.

In questo caso l’indennizzo spetta di diritto perché l’assicurazione RCA risarcisce i danni causati a terzi, animali compresi.

Quindi se un cane o un gatto trasportato in un’auto subisce delle lesioni a causa di un incidente provocato da un’altra vettura, il conducente responsabile è tenuto a risarcire anche i danni sofferti dall’animale.

Non è previsto però il risarcimento diretto: in questo caso paga la compagnia del responsabile del sinistro.

Ovviamente per ottenere l’indennizzo è necessario che al momento del sinistro l’animale viaggiasse custodito correttamente, secondo i dettami dell’art. 169 CdS.

Altrimenti l’assicurazione potrebbe rifiutarsi di risarcire, o stabilire un rimborso ridotto.

La situazione si capovolge se il sinistro con cane o gatto a bordo viene causato dal conducente dell’auto su cui viaggiava la bestiola.

La copertura per la responsabilità civile non prevede infatti alcun indennizzo per i danni subiti da un animale che si trovava a bordo della vettura che ha provocato l’incidente, non rientrando nella definizione di ‘terzi trasportati’.

Chi non vuole correre rischi può però ricorrere ad alcune garanzie accessorie che coprono questo ‘vuoto’ dell’rc auto, assicurando un risarcimento anche in seguito a un incidente con torto.

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