Simonetta Folliero

La chiusura del conto corrente doveva (e può) essere espressamente richiesta dagli eredi: nessuna normativa vigente obbliga la banca a recedere unilateralmente dal contratto di conto corrente.

Qualora l’INPS rilevasse l’esistenza di ratei di pensione erroneamente accreditati in conto corrente, potrà, entro i termini di prescrizione quinquennale, pretenderne la restituzione dagli eredi, a ciascuno in base alla quota di eredità ricevuta: nessuna normativa vigente obbliga gli eredi a corrispondere inutili spese di gestione del conto corrente alla banca in attesa che, in seguito ad un possibile, eventuale controllo di debenza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) prelevi quanto dovuto.

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