Genny Manfredi

Nulla di cui preoccuparsi eccessivamente: in sostanza, i percettori di Reddito o Pensione di cittadinanza che hanno presentato la domanda nel mese di marzo sono tenuti ad integrare l’istanza con le dichiarazioni di responsabilità previste dal modello di domanda utilizzato a partire dal successivo mese di aprile.

Questo semplicemente perché alla disciplina del Reddito e della Pensione di cittadinanza sono state apportate significative modifiche (in vigore dal 30 marzo 2019) con la legge 26/2019, di conversione del decreto-legge 4/2019.

Le novità introdotte in sede di conversione, hanno avuto un impatto particolarmente significativo sulle prime domande di Reddito di cittadinanza presentate a partire dal 6 marzo 2019 e prima della pubblicazione sul sito INPS (2 aprile 2019) del nuovo modello conforme alle modifiche apportate in sede di conversione in legge.

In pratica, a partire del 2 aprile 2019 è cambiato il modello di domanda, e coloro i quali avevano utilizzato il vecchio modulo sono chiamati, adesso, ad integrare l’istanza entro il 21 ottobre. L’aggiornamento potrà essere eseguito a partire dal 4 ottobre, collegandosi all’apposita sezione nel sito INPS, per il quale non è richiesto il PIN.

Le dichiarazioni da allineare sono quelle di cui ai quadri F (Condizioni necessarie per godere del beneficio) e G (Sottoscrizione dichiarazione) del nuovo modello di domanda del Reddito e della Pensione di cittadinanza, reso disponibile a partire dal 2 aprile 2019.

Per chi effettuerà l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione dell’allineamento della dichiarazione.

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