Giovanni Napoletano

Come noto, al momento della stipula dell’assicurazione rc auto, all’automobilista viene assegnata una classe di merito, legata alla personale condotta su strada, cominciando, di solito, dalle 14esima: successivamente e ogni anno si guadagna una posizione e quindi la polizza è meno cara, ma solo a patto di non aver commesso incidenti con colpa.

In caso contrario si perdono posizioni con tutte le conseguenze in termini di aggravio del costi da sostenere.

Questo è il meccanismo del bonus-malus a cui fanno riferimento le compagnie assicurative per determinare la tariffa da applicare al rinnovo successivo.

L’obiettivo è incentivare un comportamento prudente e penalizzare quello spericolato o distratto.

Se il bonus scatta quando non si provocano incidenti ovvero si è vittima e danneggiato, il malus si applica con responsabilità nel sinistro maggiore del 50%.

Proprio questo del concorso di colpa ovvero con responsabilità fino al 50% è il primo aspetto di cui tenere conto perché non scatta l’aumento della classe di merito.

In ogni caso si rimane in qualche modo sotto osservazione perché l’incidente viene segnalato nell’attestato di rischio della polizza assicurativa e se nei successivi cinque anni la somma della responsabilità superi il 50%, ecco che scatta il malus.

E ogni volta che si provoca un incidente si sale di due classi di merito e non di una come nel caso del Bonus.

Comunque, quando si provoca un sinistro con colpa, il modo più comune per evitare l’aumento dell’assicurazione è procedere il cosiddetto riscatto.

In pratica l’assicurato chiede alla propria compagnia l’importo dei danni pagati in seguito all’incidente.

Confronta quindi l’aumento del premio e valuta la convenienza del rimborso.

La situazione si complica nel caso in cui il danno sia già stato pagato dall’assicurazione perché occorre rivolgersi alla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) per conoscere l’ammontare del sinistro pagato e procedere al rimborso.

Il compito di questa società è l’esercizio in regime di concessione di servizi assicurativi pubblici, oltre a quello di altre attività e funzioni di interesse pubblico.

Diverso è il caso delle garanzie accessorie per il mantenimento della classe di merito e variabili per ogni società assicuratrice.

Nel contratto può essere inserita anche una franchigia ovvero la fissazione di una cifra entro la quale assumersi la responsabilità di risarcire i danni personalmente senza il coinvolgimento economico della compagnia assicuratrice e naturalmente senza intaccare la classe di merito.

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