Giovanni Napoletano

L’affiliazione commerciale (franchising) e’ il contratto, comunque denominato, fra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede la disponibilità all’altra, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi.

Quindi, bisogna, innanzitutto, analizzare il contratto sottoscritto per comprendere chi è la controparte obbligata: l’impresa (in forma di ditta individuale o societaria) che gestisce il punto vendita oppure il network affiliante. Inoltre sarebbe importante capire se al momento della sottoscrizione del contratto di compravendita risultava ancora valido il contratto di affiliazione.

Qualora il prodotto acquistato sia un bene distribuito in franchising, il contratto di compravendita veda obbligata la società affiliante e, al momento della sua conclusione risultasse ancora valido (non annullato) il contratto di franchising fra affiliante ed affiliato, dovrà comunque attendere l’inadempimento del venditore prima di poter esercitare il diritto di recesso per inadempimento e chiedere la restituzione dell’acconto ed il risarcimento danni alla società di franchising. Naturalmente, potrà anche rescindere il contratto in modo unilaterale, prima dell’eventuale inadempimento, ma in questa ipotesi dovrà rinunciare all’acconto (e verificare nel contratto se sono previste ulteriori penalità).

Negli altri casi, dovrà prendere atto di essere rimasto vittima di una truffa e adottare i provvedimenti conseguenti nei confronti degli esecutori e dei responsabili (diversi dalla società di franchising).

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