Giuseppe Pennuto

In caso di rifiuto dell’accertamento qualitativo del reato di guida in stato di ebbrezza, o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il conducente è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno.

Segue poi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni (se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata) e della confisca del veicolo salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione.

Con l’ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica periodica per accertare l’eventuale persistere di abuso di sostanze alcoliche e/o di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.

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