Ornella De Bellis

Si tratta di un problema assai frequente: una possibile soluzione consiste nel chiedere al giudice tutelare la nomina a curatore dell’eredità beneficiata di uno dei due coeredi che ha accettato l’eredità con beneficio di inventario (con l’assenso esplicito dell’altro coerede), nell’apertura di un semplice conto corrente esclusivamente intestato al coerede nominato curatore e nella successiva comunicazione al giudice delle coordinate del conto corrente destinato a raccogliere eventuali proventi della liquidazione dei beni immobili lasciati dal defunto e a svolgere, quindi, le funzioni di conto corrente riservato all’eredità beneficiata.

Naturalmente, il coerede curatore diventa onerato dell’obbligo di rendicontazione periodica al giudice tutelare di qualsiasi movimento effettuato sul conto corrente personale che surroga quello associato all’eredità beneficiata, con le conseguenze civile e penali che ne derivano.

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