Giuseppe Pennuto

L’articolo 1495 del codice civile stabilisce che il compratore decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge.

Purtroppo, però, al comma 3 della medesima norma civilistica è anche riportato che l’azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna.

Ed è irrilevante, come ribadito dai giudici della Corte di cassazione (per il passato vedasi sentenza 23060/2009, e più recentemente 22456/2019) che sia stato stipulato con il venditore un contratto di garanzia triennale: infatti, va distinta la garanzia ex articolo 1495 del codice civile, che può conferire al compratore l’esercizio della risoluzione contrattuale, con la garanzia, cosiddetta di buon funzionamento, sottoscritta ai sensi dell’articolo 1512 del codice civile, in base al quale il venditore è tenuto a riparare il difetto emerso.

In particolare, l’articolo 1512 del codice civile (garanzia di buon funzionamento) non dà all’acquirente il diritto di risolvere il contratto bensì, esclusivamente, il diritto di citare il venditore per risarcimento danni qualora che non riuscisse a riparare definitivamente il guasto.

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