Simonetta Folliero

La Corte di cassazione, in tema di prescrizione del diritto al rimborso di assegno circolare non riscosso dal beneficiario, con l’ordinanza 11387/2019, ha stabilito che, nel caso in cui un assegno circolare non sia stato effettivamente riscosso dal beneficiario, il diritto al rimborso della provvista da parte del richiedente l’emissione del titolo si prescrive nell’ordinario termine decennale, che decorre dal momento in cui esso può essere fatto valere, cioè dalla scadenza del termine di tre anni (entro cui si prescrive l’azione del beneficiario dell’assegno contro l’istituto bancario emittente) previsto dall’articolo 84 del Regio Decreto 1736/1934.

Una volta trascorso il termine triennale, il beneficiario non può più ottenere il pagamento dell’assegno e a quel punto il richiedente l’assegno stesso potrà richiederne il rimborso (senza necessità di revocare il mandato che è oggettivamente venuto meno). Dallo spirare del triennio decorre quindi la prescrizione decennale del diritto di rimborso dell’assegno circolare non riscosso dal beneficiario.

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