Ornella De Bellis

La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio: è quanto dispone l’articolo 404 del codice civile.

L’amministratore di sostegno fornisce al beneficiario l’assistenza negli atti di ordinaria amministrazione specificamente individuati nel decreto di nomina, nonché, previa autorizzazione del giudice tutelare, di straordinaria amministrazione. E’ dovere dell’amministratore di riferire periodicamente in ordine alle attività svolte con riguardo alla gestione del patrimonio dell’assistito (Corte di cassazione sentenza 18320/2012).

Ne discende chiaramente che, per concedere la dilazione delle morosità accumulate dal conduttore di un appartamento di proprietà della persona assistita dall’amministratore di sostegno (atto di straordinaria amministrazione), è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare.

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