Patrizio Oliva

Sulla cambiale grava l’imposta di bollo, attualmente fissata al 12 per mille dell’importo facciale: si tratta, appunto, della somma (48 euro) che il creditore le ha chiesto. Assolto l’obbligo, nulla dovrà apporsi al titolo. Dal 2009 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dichiarato fuori corso i foglietti bollati e le marche da bollo per cambiali: il contrassegno telematico – rilasciato dagli intermediari convenzionati con l’Agenzia delle Entrate (rivenditori di generi di monopolio e altri soggetti autorizzati alla vendita), attestante il pagamento dell’imposta dovuta – ha sostituito la vecchia marca da bollo cartacea.

Sulle cambiale sono indicati la scadenza e il luogo di pagamento: quest’ultimo può coincidere con la residenza del debitore che sottoscrive la cambiale. Se l’incasso viene affidato alla banca, allora ci sarà da pagare una commissione che si aggira intorno all’1.5 per mille dell’importo facciale della cambiale.

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