Giuseppe Pennuto

Quando la patente viene sospesa per guida in stato di ebbrezza e/o sotto effetto di sostanze stupefacenti (articoli 186 e 187 del codice della strada) al fine di riottenerla (a tempo determinato) è necessario sottoporsi a delle visite multiple presso le Commissioni Mediche Locali presenti sul territorio.

Dunque, non conta quanto tempo è passato, poiché risulterà sempre nei database di motorizzazione e Polizia di Stato la sua situazione.

Pertanto, il primo passo da fare è quello di prenotare, presso una qualsiasi ASL della sua zona, munito di codice fiscale, la prima visita oculistica presso la CML (commissione medica locale) patenti speciali: di solito i tempi variano a seconda del flusso di persone, dai 2 ai 6 mesi.

Dopo la visita oculistica, le verranno prescritti gli esami di controllo, di solito urine e sangue, e, a discrezione della commissione medica patenti speciali, anche l’esame del capello.

Piccola parentesi: l’esame del capello è una particolare procedura per verificare se il paziente/candidato faccia uso di sostanze stupefacenti per lunghi periodi.

Infatti, nel capello i residui delle sostanze stupefacenti possono rimanere anche se il soggetto abbia smesso di assumerle da oltre sei mesi.

Ora, ogni Commissione Medica Locale (CML), a sua discrezione, a seconda dal flusso di gente o dalle possibilità, può decidere se effettuare o meno l’esame del capello.

Facendo un esempio, a Roma, la Cml di Lungotevere della Vittoria richiede l’esame del capello, mentre quella di San Basilio, al contrario, no.

E’ possibile comunque spostarsi da una Commissione medica locale da un’altra, non c’è obbligo.

Detto ciò, gli esami comunque obbligatori da eseguire sono:

  • 1 analisi del sangue per verificare valori fegato in caso di alcolismo cronico
  • 3 analisi urine per controllo assunzione stupefacenti (6 alla prima sospensione)
  • colloquio con lo psichiatra per valutazione test guida (+ test personalità alla prima sospensione)
  • esame del capello (a discrezione della CML)

Le analisi sono a completo carico dell’interessato, come previsto dalla normativa vigente.

Solo dopo aver completato tutto l’iter, qualora non sorgano problemi di positività, le sarà riassegnata la patente per un periodo di 6 mesi.

Dopodiché dovrà risottoporsi alle visite.

Il periodo di visite obbligatorie è, infatti:

  • 6 mesi
  • 1 anno
  • 2 anni
  • 3 anni
  • 5 anni
  • 10 anni
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