Giovanni Napoletano

Com’è noto ormai, l’Autorità delle comunicazioni ha imposto alle maggiori compagnie telefoniche di restituire i soldi ingiustamente sottratti ai loro clienti (pari all’8,3% in più) introducendo la tredicesima bolletta annua dal giugno 2017 alla primavera 2018.

Intanto, in attesa che il Consiglio di Stato il prossimo 4 luglio 2019, si esprima nel merito della sentenza che ha respinto la richiesta di sospensione della misura da parte degli operatori, questi ultimi hanno avviato una politica di offerte alternative allo sconto direttamente in bolletta.

Nel caso di Tim, alcuni clienti si sono lamentati della comunicazione ricevuta, che, in pratica, mi dice che fino al 31 ottobre 2019 è possibile attivar gratuitamente una promozione a scelta fra Tim vision, Chi è, Extra voice, Voce internazionale, Max speed.

La scelta di una di queste voci compensa i soldi che andrebbero restituiti a causa delle fatturazioni a 28 giorni.

In realtà, però, le modalità di restituzione dei giorni erosi in bolletta non sono ancora chiari e bisognerà aspettare ottobre per saperne qualcosa in più, ma per un altro motivo: sul punto dei rimborsi l’Agcom è stata chiara in più occasioni.

Per chi non accetterà le offerte compensative, che sono sempre opzionali e mai obbligatorie, il rimborso deve avvenire in bolletta sotto forma di sconto.

E la prima bolletta utile dovrebbe essere la prima ad essere emessa dopo il pronunciamento del 4 luglio da parte del Consiglio di Stato.

Vale la pena aspettare, anche per non darla vinta alle compagnie.

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