Piero Ciottoli

La legge prevede agevolazioni rivolte a chi improvvisamente, per gravi ragioni (ce ne sono diverse) si trovi impossibilitato a saldare le rate del mutuo: la possibilità di interrompere il pagamento del mutuo è stata prevista dal Fondo di Solidarietà introdotto dalla 244/2007 e rifinanziato negli anni successivi.

Questo fondo serve a saldare alle banche, per conto dei mutuatari in difficoltà, il tasso di interesse applicato al mutuo, escluso lo spread.

In tal modo, l’intestatario di un mutuo acquisto prima casa, ha la possibilità di rimandare il pagamento fino a due volte e per una durata complessiva massima di 18 mesi.

Per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario dimostrare l’esistenza di determinati requisiti:

  • perdita del lavoro
  • handicap grave o mancata autosufficienza
  • morte del titolare del mutuo (gli eredi possono sospendere il pagamento al suo posto)
  • un anno intero di mutuo pagato regolarmente
  • ISEE entro i 30.000 euro
  • importo del mutuo entro i 250.000 euro.

E’ importante sapere, concludendo, che nel caso in cui, al momento della presentazione della domanda, il titolare del contratto di mutuo si trovi in ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi. Quindi, essendo lei già in ritardo di oltre 60 giorni (due rate mensili), si deve muovere, se ha i requisiti, prima della scadenza della prossima rata.

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